Braccio d'oro
Il meraviglioso rovescio di Paolo Bertolucci
Autore : Stefano Meloccaro
Prefazione :
Codice : ISBN 88-6041-020-7
Edizione :
Pagine: 260 più inserto fotografico a colori
Disponibilità: DISPONIBILE
€ 13,50

Paolo Bertolucci, detto Braccio d'oro, per il suo straordinario tennis fatto di gesti rotondi, spettacolari ed efficaci al tempo stesso stato numero 22 della classifica mondiale nei primi anni Settanta, ha vinto cinque tornei di singolare e una dozzina in doppio, tutti assieme al suo amico e fedele compagno Adriano Panatta. Con lui ha condiviso (dentro e fuori dal campo) gran parte dei successi di quegli anni memorabili, dando vita ad una delle più solide formazioni di doppio nella storia della Coppa Davis, ma anche ad una delle più formidabili coppie di ragazzacci nella storia dello sport italiano, sempre pronti ad affiancare all'attività tennistica quella mondana, fatta di bella vita, vacanze da super vip e relative assidue frequentazioni del gentil sesso. In questo libro c'è tutto questo, ma ci sono anche gli inizi di Paolo, sul campo del Circolo Tennis Roma di Forte dei Marmi, assieme al papà Gino, maestro di tennis; l'incontro a 12 anni, col suo gemello diverso Adriano; gli anni trascorsi al Centro Tecnico di Formia; il rapporto con Mario Belardinelli, padre putativo e artefice dietro le quinte dei loro trionfi più? belli. E poi tanti episodi extratennistici di un'epoca in cui i giocatori non erano ancora diventati delle macchine e si divertivano anche. La convivenza Bertolucci-Panatta nell'appartamento romano sulla collina Fleming, gli scherzi, gli amici, Bjorn Borg, Ilie Nastase, Guillermo Vilas, John McEnroe. Anni trascorsi con un occhio sulla pallina da tennis e l'altro sull'ago della bilancia. Il più grande avversario di Bertolucci, infatti, non mai stato dall'altra parte della rete, ma nella sua testa. Un nemico insuperabile, quando si materializzava sotto forma di vassoi di bigné, pasta e fagioli o spaghetti all'amatriciana. Col braccio che si ritrovava, fosse stato meno indulgente con se stesso, Paolone sarebbe diventato un fenomeno del tennis mondiale. stato comunque un campione nell'epoca del tennis professionistico, di gran lunga il giocatore più forte tra quelli fisicamente attrezzati come lui: rovescio da cineteca, dritto di rara profondità, servizio e vole da manuale. Braccio d'oro, appunto...
(English description)
Paolo Bertolucci, known as Braccio d'oro (Golden Arm) for his excellent tennis made of well-turned, spectacular and efficacious at the same time gestures, was number 22 of world ranking in the early Seventies, won five tournaments of men's singles and a dozen of doubles, each one with his friend and faithful partner Adriano Panatta. With him he shared (inside and outside the court) most of the victories of those memorable years, setting up one of the strongest doubles line-ups in Davis Cup history, but one of the most extraordinary pairs of bad boys in Italian sport history, always ready to join to tennis activity society life, super vip holidays and attendant constant meetings with fair sex. In the book there is all of this, but there are the beginnings of Paolo as well, on the court of Circolo Tennis Roma in Forte dei Marmi, along with his father Gino, tennis teacher; the meeting with his twin Adriano when he was twelve years old; the years spent at Formia Technical Centre; the relation with Mario Belardinelli, putative father and maker behind the scenes of their most beautiful successes. And then many episodes not about tennis, of an age when players did not yet grow into machines and enjoyed themselves too. Bertolucci and Panatta life together in Rome flat on Fleming Hill, the jokes, the friends, Bjorn Borg, Ilie Nastase, Guillermo Vilas, John McEnroe. Years spent with an yey on the ball and the other on the scales pointer. The greatest rival of Bertolucci was never on the other side of the net, but in his head. An insuperable enemy, when it took shape as cream puffs trays and pasta with sauce. With the arm he had got, if he had been less self-indulgent, Big Paolo would have become a world tennis wonder. He was anyway a champion in the age of professional tennis, far the best player among those physically fitted like him: a backhand stroke to be kept in a film library, a forehand of a rare depth, textbook service and volley. Golden Arm, precisely...
Stefano Meloccaro è nato a Rieti nel 1965 ed è giornalista professionista. Ha lavorato prima nella redazione sportiva di Stream e ora per Sky Sport. Conduce su Sky Sport "Sportime" (telegiornale sportivo del canale satellitare) e le rubriche di tennis.