L'apocalisse sul Bondone
Storie dal Giro
Autore : Paolo Facchinetti
Prefazione :
Codice : ISBN 88-6041-010-X
Edizione :
Pagine: 122
Disponibilità: DISPONIBILE
€ 13,50

Giro d'Italia 1956, terzultima tappa, Merano-Trento Alta. Cinque colli da scalare, arrivo in salita sul monte Bondone. l'8 giugno, quasi estate: la Wetterzentrale di Karlsruhe segnala la formazione di un anomalo polo freddo che si sta velocemente dirigendo verso sud-est. Nella tarda mattinata, all'altezza del Golfo Ligure, a 5000 metri di quota la temperatura di -27 gradi. A Merano la carovana del Giro si prepara ai 242 chilometri della tappa. I corridori partono sotto la pioggia battente. Scalano il Rolle e grandina. Scalano il Brochon in una tempesta di vento. La temperatura ormai sottozero, nebbia e nevischio rendono mortali i rischi presi nelle discese. Si ritirano i primi corridori, intirizziti. Avanzano quelli che si sono fermati nelle osterie a rifocillarsi e scaldarsi. Si affronta l'ultima salita in una tormenta di neve. Qualcuno vorrebbe fermare la corsa, ma la tentazione di fare entrare nella leggenda quella tappa induce gli organizzatori a proseguire. Si ritira in stato di semiassideramento la maglia rosa Fornara, e con lui tanti altri. Ogni corridore ha un dramma personale da raccontare, la tragedia viene sfiorata pi volte, grovigli di macchine in mezzo alla neve, grida di aiuto da parte dei ciclisti. Resiste Charly Gaul, detto l'angelo della montagna, che vince la tappa: quando arriva congelato sulla bicicletta, lo devono sollevare a forza, sviene; indossa la maglia rosa. Si sono ritirati in più di 20. Per ricordare questa tappa leggendaria nel 50° anniversario, il Giro 2006 andr di nuovo, il 23 maggio 2006, su quel monte che segn il ritorno al cosiddetto ciclismo eroico.
(English description)
Only in many years we will know what has really happened on Bondone.... Bruno Slawitz, Guerin Sportivo editor in chief The apocalypse on Mount Bondone Giro d'Italia 1956, third last stage, Merano-Trento Alta. Five passes to climb, arrival uphill on Mount Bondone. It is June the 8th, almost summer: the Wetterzentrale of Karlsruhe reports the formation of an anomalous cold pole quickly heading for South-East. In late morning, near Ligurian Gulf, at an altitude of 5,000 metres, temperature is 27 degrees Celsius below zero. At Merano Giro caravan is making preparations for the 242 kilometres of the stage. Racers leave under heavy rain. They climb Rolle Pass and it hails. They climb the Brochon in a wind storm. Temperature is at this point below zero, fog and sleet make risks taken in descents mortal. Some racers, numb with cold, retire. Only those who stopped in inns to have something to eat and drink and to warm themselves can go forward. The last uphill climb is faced in a blizzard. Someone would stop the race, but the temptation to let the stage grow a legend lead the organizers to continue. The pink jersey Fornara retire in a state of half- exposure, and with him many others. Every racer has a personal tragedy to tell, many times the race was on the verge of disaster, tangles of cars amidst snow, cries for help from racers. Charly Gaul, called the angel of mountain, resists and wins the stage: when he arrives is frozen to the bicycle, must be raised by force, faints; wins the pink jersey. More than 20 has retired. To remind this legendary stage in its 50th anniversary, 2006 Giro d'Italia went again on that mountain which marks the comeback of so-called heroic cycle racing.
Paolo Facchinetti, 1938, giornalista e scrittore, è stato direttore del "Guerin Sportivo" e per alcuni anni ha diretto la Divisione libri della Conti Editore. Da sempre appassionato di ricerca storica nell'ambito dello sport, ha pubblicato diversi volumi fra cui La stampa sportiva in Italia (1966), L'Italia di Coppi e Bartali (1981, premio Coni), Bartali e Togliatti (1982), Dal football al calcio (1990), Gli anni ruggenti di Alfonsina Strada (2004). Recentemente, per "Storie dal Giro", Quando spararono al Giro d'Italia (Limina 2006).