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Rassegna Stampa
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Il mare di Roma
Daniele De Rossi

Autore : Tonino Cagnucci

Prefazione :

Codice : 978-88-6041-036-8

Edizione : 1

Pagine: 244

 

Disponibilità: DISPONIBILE

 


€ 18,00

 

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Daniele riceve col cuore. Roger, stop di petto, ricevuto. E lo dà
alla curva. Cosa? Il pallone, il suo cuore, un altro mondo possibile. Un'emozione. Gol. Gooool. GooOoOoooooOOOOL. De Rossi diventa il mare. Sale, s'ingrossa, cresce, tracima, straripa, dilaga, inonda, fuoriesce. Canta tutte le libertà stonate che sono le più belle, percorre ogni girotondo, urla e parte per la rivoluzione lasciando i bambini a casa per il bene del mondo; è la fanfara e la banda prima dell'ora di cena d'estate, la scuola chiusa per la finta bomba, i colori dell'edicola, il ritorno dalla prima vacanza da grande, l'ultimo autogrill prima di casa, Push dei Cure ballata di notte sui ghiacci, una scena notturna di Se mi lasci ti cancello, un valzer suonato dai Sex Pistols, Disorder dei Joy Divison... è quello che racconta la sua corsa verso i tifosi della Sud. Quando è così il calcio è una bella cosa, è una bella cosa vedere un'emozione. De Rossi bacia la maglia della Roma con quella fretta, quella furia e quell'ansia che solitamente si hanno quando capitano potenziali disgrazie… L'intensità e i movimenti sono gli stessi, ma nella versione frenetica e scomposta di un inno alla gioia. Appena segna si porta la maglia alla bocca con la prima mano disponibile, la sinistra, dunque fa la stessa cosa con la destra, come a dire a se stesso: ‹‹devo averne più cura››… Poi, quando è più vicino al popolo, si riprende quel che resta della maglia strappata, sdrucita, scucita e la tira una, due, tre volte più su, tra un bacio e il cielo… Gli anni persi con il progresso vengono recuperati in questo salutare, innocuo, spettacolare, umanissimo e felice eccesso.
Tonino Cagnucci nasce nella Capitale il 21 luglio 1972 e manifesta precocemente la passione per i colori giallorossi e per la scrittura. Si laurea con una tesi in Filosofia ‹‹dallo schematismo kantiano a quello zemaniano›› e comincia a svolgere il suo praticantato e la sua gavetta giornalistica all'Agenzia Chilometri, diretta da Mario Sconcerti, occupandosi di calcio e poi, finalmente, di calcio giallorosso. Nel 2004 Riccardo Luna lo chiama al ‹‹Romanista››, dove Cagnucci diventerà in pochi mesi l'editorialista di riferimento, ancorando i lettori ai suoi commenti su tutto quanto di giallorosso è avvenuto nell'epoca, per l'appunto, di De Rossi.