
Autore : Claudio Lenzi
Prefazione : Luigi Garlando
Codice : 978-88-6041-050-4
Edizione : 1
Pagine: 149 + inserto fotografico
Disponibilità: DISPONIBILE
Alberto nasce sotto il segno di Paolo Rossi, ascendente Gigi Riva. Alberto a 25 anni ha già vinto
tutto quello che un calciatore può vincere. I suoi gol sono opere d'arte - lo dice il Tar del Lazio,
mica la critica - e quando nel 2005 passa dal Parma al Milan si scatenano le curve del Parlamento. Ma un patrimonio può diventare affare di Stato: trionfare al Mondiale non basta, segnare a raffica e alzare i trofei in rossonero nemmeno. Milano non è romantica, Milano contesta e vuole personaggi. Alberto non lo è, non lo è mai stato. Alberto Gilardino esce dal gruppo. Nessuno lo sa, ma c'è una squadra che lo aspetta da dodici anni. ‹‹Segna alla Juve e ti ameremo per sempre›› gli dicono il giorno in cui arriva a Firenze. Il Gila fa molto di più. Con lui si vola alti, con lui si vola in Europa. Con lui ripensi a Batistuta e Toni. Potente e inquieto, altruista e passionale: un giorno di questi ha scoperto che dal piazzale Michelangelo si vede il Sudafrica. Sembra la fine, è solo l'inizio della storia di un uomo e di un campione.
Claudio Lenzi è nato il 20 gennaio 1982 a un chilometro dallo stadio di Firenze. Cresciuto a Siena, scrive di calcio da quando ha smesso di giocarlo, di rugby fino a quando non comincerà. Da difensore, non amava i Gilardino. Si è ricreduto. Giornalista, vespista, viaggiatore e ciclista, ha collaborato con l'Unità, il Corriere dello Sport e l'Ansa prima di passare alla Gazzetta dello Sport.