
Autore : Matteo Musso
Prefazione : Darwin Pastorin
Codice : 9978-88-6041-053-5
Edizione : 1
Pagine: 250
Disponibilità: DISPONIBILE
Un vero campione dentro e fuori dal campo. Caso più unico che raro, Ciro Ferrara è stato il primo allenatore al mondo a difendere la società che lo stava licenziando. Una Juventus accusata di non aver accompagnato e protetto come si conveniva il suo giovane comandante in uno dei periodi più delicati della sua storia. Un esonero, non nel solito impeccabile stile Juve, di certo non incoraggiante al primo incarico. Una mossa dimostratasi poi avventata. Ma d'altronde, una sorte toccata anche agli allenatori più illustri e blasonati. A cominciare da quel Rafa Benitez, che la stessa Juve ha cercato di portare a Torino, licenziato tre volte ai suoi primi quattro anni di panchina. Nel libro, l'autore esamina il fallimento della stagione bianconera ripercorrendo la gestione Ferrara tra rapide impennate e brusche discese: infortuni in serie, giocatori incapaci di reagire di fronte alle difficoltà, una società senza più timone. Ma la storia di Ferrara è anche altro, e parte da lontano: è la storia di un giocatore che, insieme a stelle come Maradona, Zola, Zidane e Del Piero, ha fatto la storia del Napoli e della Juventus, del calcio italiano e di una fetta di quello mondiale, da Stoccarda a Tokyo, passando per Lecce, Udine e Berlino. Una storia che non è certo finita in una fredda notte di Milano. Un ritratto a più voci del calciatore-allenatore, che si salda strettamente con quello dell'uomo Ciro Ferrara, campione sui campi di calcio e persona perbene nella vita di tutti i giorni.
Oggi Ferrara riparte dall'Under 21, a conferma che i treni, per qualcuno, passano più di una volta. In un'intervista concessa all'autore Ferrara rivela che già durante i Mondiali del 2006 il vicepresidente federale Demetrio Albertini gli aveva proposto di guidare l'Under 21. Ciro rifiutò l'offerta, vuoi perché la Juventus gli aveva proposto di diventare il responsabile del settore giovanile bianconero e vuoi perché nel frattempo Marcello Lippi aveva deciso di lasciare la Nazionale dopo il trionfo di Berlino. Insomma una nuova scommessa tutta da giocare. Di certo i giovani talenti non mancano, di certo Ferrara adesso non si tirerà indietro.
Matteo Musso, classe '80, torinese, è giornalista professionista, commentatore televisivo e radiofonico, inizia a scrivere nel 1998 per giornali locali e nazionali. Dal 2005 è direttore responsabile de ‹‹Il Corriere sportivo››, settimanale regionale dedicato allo sport piemontese e dal 2008 anche addetto stampa del Coni Provinciale di Torino.