
Autore : Stefano Cieri
Prefazione :
Codice : 978-88-6041-118-1
Edizione : 1
Pagine: 140
Disponibilità: DISPONIBILE
Strano,
pieno di colpi di scena, tormentato, il percorso che porta al salvataggio del
club più antico della capitale. Il calvario che la società deve sobbarcarsi,
dopo la caduta di Cragnotti per la crisi Cirio nel gennaio del 2003, è la
storia di due imprese: quella di un presidente testardo e antipatico
(soprattutto per la sua gente), capace di scalare una montagna di debiti alta
mille miliardi delle vecchie lire con intelligenza e fantasia; e quella di un
allenatore-artigiano, spigoloso e lungimirante, capace di riportare a guardare
in alto una squadra che si stava ripiegando su stessa. La somma di queste
storie è una Lazio di nuovo protagonista del nostro calcio, più sobria, ma non
per questo meno ambiziosa. Una Lazio che ha le sembianze di tanti nuovi
protagonisti, non solo Lotito e Reja. Ha, per esempio, il volto sempre sorridente
e scanzonato di Hernanes, il nuovo Profeta,
il fuoriclasse che dà del tu al pallone; e i volti, così diversi, eppure
ugualmente determinati, di Miroslav Klose e Djibril Cissé, i due nuovi
attaccanti voluti da Lotito per sostituire l’ex idolo Zarate e dare alla Lazio
uno spessore internazionale.
E
ha, infine, un nuovo simbolo. Anzi, quello che dall’inizio di questa storia,
dal 9 gennaio del 1900, è «il» simbolo della Lazio: la sua aquila. Solo che
adesso l’aquila esiste davvero, non è solo un’immagine. Esiste e vola
all’Olimpico prima di ogni partita dei biancocelesti. La Lazio è tornata a
volare proprio nell’anno in cui ha cominciato a farlo il suo simbolo.
Stefano Cieri (Vasto, 1965),
giornalista, per ‹‹La Gazzetta dello Sport››, è inviato da dieci anni al seguito
della Lazio. Ha collaborato con il ‹‹Messaggero›› ed è opinionista sportivo per
varie emittenti radio-televisive.