Com'era bello con Gianni Brera
Autore : Andrea Maietti
Prefazione :
Codice : ISBN 88-86713-83-5
Edizione :
Pagine: 230
Disponibilità: ULTIME COPIE
€ 13,50

Da quando se n'è andato, pochi giorni prima del Natale 1992, Gianni Brera oggetto di un vero e proprio pellegrinaggio ai luoghi della sua memoria, che sono soprattutto le sue irripetibili pagine di sport e di racconti padani. Un fenomeno di fedelt e di nostalgia che ha pochi eguali in Italia specialmente in tempi che tendono a dimenticare in fretta.
Andrea Maietti ripropone qui il suo saggio (Il calciolinguaggio di Gianni Brera) sui neologismi breriani (da libero a centrocampista, da pretattica a pallagol), i suoi epiteti antonomastici (da Abatino a Rombo di tuono), le sue invenzioni attributive (barbino, bridipsichico, cachettico, pellagroso, posaglutei, tripallico). Lo aggiorna di voci sfuggite nella precedente pubblicazione. Soprattutto lo arricchisce di commosse pagine biografiche: una vita trascorsa accanto al gran lombardo, colto nella sua alta dimensione di humanitas e in quella che Maietti chiama la poetica dell'addio, una visione del mondo che avvicina Brera a grandi della letteratura come Hemingway e Leopardi.
Insieme, singolarissime testimonianze di devozione breriana: dal professore universitario che ha sul suo comodino Derek Walcott e gli Arcimatti di Brera al pittore ciociaro che ha fatto una galleria di quadri ispirati al mondo breriano; da una ragazza toscana, ignara di sport, innamoratasi della scrittura del gran lombardo al giovane insegnante che sostiene di aver trovato Ges Cristo attraverso le pagine di Brera.
Ce n'è abbastanza per un libro che fissa con accattivante scrittura (non immemore degli insegnamenti del maestro) un mito della storia sportiva e letteraria del Novecento italiano.
(English description)
Gianni Brera died just few days before Christmas 1992. Since then there was a kind of pilgrimage to what we can call the places of his memory, that are the unrepeatable sports articles he wrote and his tales of the Po Valley. This is quite unusual for Italy especially now when people tend to forget everything very soon.
Here Andrea Maietti revives his essay on Gianni Brera (Il calciolinguaggio di Gianni Brera - The Gianni Brera's football language): his neologisms (from libero to centrocampista, from pretattica to pallagol), his fictional attributes (barbino, bridipsichico, cachettico, pellagroso, posaglutei, tripallico), and his epithets (from to Rombo di Tuono to Abatino). He adds some new words he left out in his last book, and also some new moving pages about his life. As Maietti knew him quite well he likes to describe his humanitas and what he calls his poetics of farewell, a vision of the world that sets Brera among the great literary writers such as Hemingway and Leopardi.
He also brings some examples of people who have admired him: the professor who has got Derek Walcott and Arcimatti by Brera on his bedside table; a painter from Ciociaria who has painted some pictures being inspired by Brera's worlds; a Tuscan girl enchanted by his style even if not interested in sport; the young teacher who asserts he has met Jesus Christ through Brera's pages.
It is certainly an easy and pleasant book to read (not so much different in style from his master's) about the myth of the XXth century Italian history of sports and literature.
Andrea Maietti vive e lavora a Lodi. Insegnante liceale, collabora a "Il Cittadino" di Lodi e a "Il Giorno". Eletto biografo ufficiale da Gianni Brera, ha curato per vari editori i famosi Arcimatti. Per Limina ha pubblicato la raccolta di bozzetti La lepre sotto la luna (1996), vincitore del Premio Bancarella Sport 1997, il romanzo Vi conter? di Mariellina (1997), Canzone per Bugno (1999), Un kriss nella schiena (1999), sul caso Pantani e il problema del doping nel ciclismo (pubblicato insieme al testo di Gian Paolo Porreca Pantani e io in unico volume) e, nel 2000, Nato a Betlemme - Il calcio perduto di Gianni Rivera.