Auschwitz perché
La realt? del male
Autore : Roberto G. Salvadori
Prefazione : Daniel Vogelmann
Codice : ISBN 88-86713-04-5
Edizione :
Pagine: 300
Disponibilità: DISPONIBILE
€ 12,91

Auschwitz viene qui esaminata, oltre che come evento concreto, ben delimitato nel tempo e nello spazio, anche come simbolo comprensivo di tutto l'universo concentrazionario nazista e, pi oltre, come emblema del male.
Auschwitz suscita solitamente un orrore tanto grande da far sorgere dubbi sulla possibilit di darne una motivazione. Fermo restando che nessun evento, nemmeno il pi semplice e innocuo, pu essere oggetto di una spiegazione totale e compiutamente persuasiva e che, perci, l'interpretazione qui presentata non pretende di essere esaustiva n, tanto meno, insostituibile, questo saggio parte dal presupposto che Auschwitz (il male morale) possa e debba venire spiegato.
Per farlo e in questo consiste l'originalit dello scritto - si attinge tanto all'antropologia (e, pi in generale, alle scienze sociali) che alla storia, prendendo spunto dalla teoria delle situazioni estreme elaborata da Bettelheim e Todorov.
Strada facendo si offre anche una panoramica della letteratura sull'argomento, letteratura che immensa ma ha dei punti di riferimento obbligati. N si dimentica che la conoscenza del fenomeno Auschwitz nella sua imponenza , paradossalmente, degli ultimi vent'anni all'incirca.
Il saggio destinato a un pubblico vasto, ma in particolare ai giovani. Per questo adotta un linguaggio piano, che non trascura, per, la densit tragica dell'avvenimento, mantenendo tutto il suo rigore.
(English description)
Why Auschwitz The reality of evil
Auschwitz is here examined, besides an actual event, well defined in time and space, as an inclusive symbol of the whole Nazi concentration camp universe and, beyond, as emblem of evil.
Auschwitz provokes usually such a great horror to make doubts arouse about the possibility of giving it an explanation. Stating first that no event, not even the simplest and most harmless, can be object of a total and fully persuasive explanation and that, therefore, the interpretation here presented do not want to be exhaustive nor, least of all, irreplaceable, this essay starts from the assumption that Auschwitz (the moral evil) can and must be explained.
To do so and here the originality of the book lies in the author has got both from anthropology (and, more generally, social sciences) and history, taking his cue from the theory of extreme situations framed by Bettelheim and Todorov.
On the way a general outline of the literature on the subject is offered, which is huge but has some set points of reference. Nor is it forgotten that the knowledge of Auschwitz instance in all its impressiveness is, paradoxically, about twenty years only.
This essay is intended for a vast public, but in particular for the young. That's why the author has chosen a plain language, that however does not leave out the tragic thickness of the event, keeping all its rigour.
Roberto G. Salvadori (Firenze, 1926), laureato in filosofia morale, ha insegnato nei licei e poi nell'universit?.
Ha condotto attivit? di ricerca storica, pubblicando numerosi saggi di storia locale e di storia ebraica toscana. Fra le opere riguardanti l'ebraismo sono da ricordare: Presenze ebraiche nell'aretino dal XIV al XX sec. in collaborazione con Giorgio Sacchetti (Olschki 1990); La comunit? ebraica di Pitigliano dal XVI al XX sec. (Giuntina 1991); Gli ebrei toscani nell'et? della Restaurazione (Centro Editoriale Toscano 1993); Quattro secoli di storia ebraica a Monte San Savino (in Gli ebrei a Monte San Savino, Comune di Monte San Savino 1994); Breve storia degli ebrei toscani (Le Lettere 1995); 1799: gli ebrei italiani nella bufera antigiacobina (Giuntina 1999); La notte della rivoluzione e la notte degli orvietani (Comune di Pitigliano 1999); Gli ebrei di Firenze, (Giuntina 2000); L'identit? ebraica (2004).
Ha pubblicato anche un'opera di narrativa: Antifiabe (Sansoni 1990). Recentemente ? uscito un saggio ? Il dolore e la sua storia (Regione Toscana 2003) ? che affronta il tema del male da un altro versante.