La disfatta
Come hanno sconfitto il calcio italiano
Autore : Antonio Maglie
Prefazione : Mario Sconcerti
Codice : ISBN 88-88551-24-7
Edizione :
Pagine: 208
Disponibilità:
€ 13,50

In quattro stagioni, il calcio italiano ha aumentato il suo fatturato del 77 per cento. Eppure, nonostante questa ricchezza piovuta dal cielo delle televisioni a pagamento, il Sistema schiacciato da una crisi finanziaria senza precedenti e non risolvibile in tempi brevissimi. Ma si tratta solo di una questione di soldi? Oppure il disagio del calcio ha radici pi profonde e motivazioni pi complesse, che vanno dalla finanza alla politica e finiscono per alimentarsi vicendevolmente?
Dopo la calda estate della Fiorentina, cancellata dal campionato a causa di inadempienze economiche di Vittorio Cecchi Gori, e la vicenda del Catania, retrocessa sul campo in serie C1 e ripescata dal Tar in seguito a una tortuosa vicenda finanziaria, queste domande sono diventate di stringente attualit soprattutto per coloro che avrebbero gli strumenti per fornire risposte in grado di condizionare il futuro.
Questo libro un viaggio nei fatti e nei misfatti di un decennio di governo del Calcio; la ricostruzione critica di una storia che ha conosciuto nel giro di quindici anni ben due rivoluzioni che avrebbero dovuto spalancare le porte del futuro su una prospettiva di ricchezza e prosperit e che, al contrario, hanno fatto piombare il calcio in una sorta di Medio Evo in cui le regole non valgono o vengono modificate secondo necessit, e i soldi non bastano mai perch gli egoismi sono sempre pi robusti e incontrollabili.
Dentro la crisi, sempre i medesimi volti: il presidente della Fgc, Franco Carraro, il presidente della Lega, Adriano Galliani e ancora, Antonio Marrese, Gianni Petrucci, Mario Pescante. Tutti protagonisti di una commedia che non ha ancora una conclusione. Una incertezza che appare pi irragionevole che irrazionale. Il calcio un prodotto che sbanca i mercati: l'ultima finale Mondiale stata vista da un quarto degli abitanti della terra, il giro d'affari tocca gli ottanta miliardi di vecchie lire, secondo Mediobanca siamo in presenza del tredicesimo comparto produttivo del Paese. I numeri sono quelli di una grande realt bisognosa di un grande governo: esattamente quel che manca oggi al calcio.
(English description)
For four seasons, Italian football has raised its turnover of 77 per cent. And yet, despite this wealth rained from the sky of pay-televisions, the System is crushed by an unprecedented financial crisis, not solvable in shortest times. But is it just a matter of money? Or the trouble of football has deeper roots and subtler reasons, which come from finance to politics and end to fuel each other?
After the hot summer of Fiorentina, wiped out from the championship because of a default of payment by Vittorio Cecchi Gori, and the business of Catania, relegated on the field to Third Division and brought back by the Regional Administrative Court of Law in consequence of an underhand financial occurrence, these questions have turned pressingly topical especially for those who would have the instruments in order to give answers able to influence the future.
This book is a journey through the deeds and misdeeds of a decade of Italian football; it is a critical reconstruction of a story which in fifteen years has known two revolutions that should have opened the doors of future wide on the prospects of wealth and prosperity and, on the contrary, have made football plunge in a kind of Middle Ages where rules do not count or are modified depending on the needs, and the money is never enough because selfishness are more and more strong and uncontrollable.
Inside the crisis, the same faces as ever: Italian Football Association president, Franco Carraro, Football League president, Adriano Galliani, and still, Antonio Matarrese, Gianni Petrucci, Mario Pescante. All of them are main characters of a comedy that has not yet come to an end. An uncertainty which seems more unreasonable then irrational. Football is a product that breaks the bank of stock market: the last final of World Championship was watched by a quarter of the world population, the turnover exceeds forty millions of euros, according to Mediobanca it is the thirteenth production division of Italy. The numbers are those of a great reality in need of a great government: precisely what misses today to football.
Antonio Maglie, inviato del ?Corriere dello Sport-Stadio, ha seguito tutti i grandi avvenimenti sportivi degli ultimi quindici anni e si ? specializzato nei temi legati al calcio (un'inchiesta sui bilanci delle societ? di serie A ? stata premiata con il premio Coni-Ussi) e sulle questioni di politica federale (con un'inchiesta su questi temi ha ottenuto il premio Saint Vincent).