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Rassegna Stampa
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Hard da morire
Manuale di autodifesa dalla pornosocietà

Autore : Roberto Festorazzi

Prefazione :

Codice : ISBN 88-86713-15-0

Edizione :

Pagine: 130

 

Disponibilità:

 


€ 12,39

 

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Forse nel codice morale del ventunesimo secolo andare in un pornoshop a comprare una videocassetta a luci rosse sar considerato del tutto normale, come acquistare un pacchetto di sigarette in tabaccheria. Anzi, la nostra etica verde, gi oggi, considera pi nocivo e indesiderabile il fumo rispetto al sesso mercificato. Nello scorcio di fine-inizio Millennio, la legittimazione della pornografia sta procedendo in maniera irreversibile, introducendo modificazioni radicali nella cultura.
Il testo analizza come nella nostra societ ipertecnologica, basata sulla forza dell'immagine, dei messaggi e degli stimoli, si stia imponendo la categoria dell'osceno. Come la nozione di pornografia superi la stessa esibizione fino a nuove forme di sollecitazione morbosa degli istinti.
Come, infine, il cinismo della comunicazione televisiva, che sfrutta e spettacolarizza dolori ed emozioni, tra fiction e reality show, giunga a istituire un nuovo genere, la pornografia dei sentimenti, che si rispecchia nel voyeurismo ormai dominante nel pianeta della comunicazione di massa.

(English description)
We do not know, but the 20st century moral code may consider buying a porn video in a porn shop just as normal as a packet of cigarettes at a tobacconist's. In fact our green ethic considers smoking more injurious and undesirable than prostitution. In the last years of the century pornography is being legitimated causing radical and irreversible modifications in culture.
This text analyses how the category of obscenity is now ruling our hyper-technological society, which is mainly based on images, messages and stimuli. How the notion of pornography goes beyond the same exhibition in order to find new forms of morbid solicitation of instincts. And in the end how the cynical tv communication creates a new genre, the pornography of feelings, that reflects the already dominant voyeurism of the mass culture. In fact the TV shows and thus exploits emotions and sorrows, between fiction and reality.
Roberto Festorazzi è nato a Como nel 1965. Laureato in scienze politiche, è giornalista dal 1992. Attualmente lavora al quotidiano «Avvenire» dove si occupa di attualità e politica, con particolare attenzione ai fenomeni di costume. Ha scritto I veleni di Dongo (1996), un libro inchiesta sui misteri del dopo-liberazione.