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La palla è rotonda?
Storia (umoristica ma non troppo) del calcio secondo me

Autore : Davide Grassi

Prefazione :

Codice : ISBN 88-88551-04-2

Edizione : 1

Pagine: 236

 

Disponibilità: DISPONIBILE

 


€ 13,50

 

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Dall'invenzione del gioco in Inghilterra alle prime squadre italiane; dalla nascita del tifo al gol del dentista coreano Pak Doo Ik; da Italia-Germania 4-3 alla Nazionale campione del mondo. Fino ad arrivare al calcio miliardario di oggi, che sopravvive sull'orlo della bancarotta e della nausea collettiva. questo il filo conduttore del libro La palla rotonda, che ripercorre la storia del calcio italiano (e alcuni aspetti di costume della società del nostro Paese) in chiave ironica. Una cavalcata in un secolo di sport tra ricordi, aneddoti, battute, campioni, bidoni, vittorie, figuracce. E un intero capitolo dedicato alle dichiarazioni involontariamente comiche dei protagonisti del pazzo mondo del calcio. Qualche esempio? Ho gollato; La vita una roulotte; Carpe diem? Lo sai che non parlo inglese; Abbiamo perso, ma non posso amputare niente ai miei giocatori; I miei emissari prenderanno un volo charleston; Abbiamo incontrato un avversario ostico e anche agnostico; Giochiamo in Provenza; in Provenza di cosa ?; Qui le polemiche fioccano come le nespole; Gli avversari hanno eretto una linea majoret; Tutti dicono che alla mia squadra manca l'amalgama. Ma perché non lo compriamo questo amalgama?. Ringrazio la capienza dello stadio; Io predico bene e ruzzolo male. Ma c'è anche un'ironica descrizione delle diverse tipologie di tifosi (maniacali, occasionali, enciclopedici, ultrà, in poltrona) e un simpatico glossario dedicato alle parole utilizzate nello sport pi amato dagli italiani. Dopo Inter? No, grazie! con La palla rotonda Grassi propone un altro libro satirico e scherzoso sul calcio, che vuole anche essere un contributo per sdrammatizzare quello che (e dovrebbe sempre rimanere) solo ed esclusivamente un gioco.

(English description)
From the invention of the game in England to the first Italian clubs; from the birth of team supporting to the goal scored by the Korean dentist Pak Doo Ik; from Italy-Germany 4-3 to the Italian national team champion of the world. Till we get to the billionaire football of today, which survives on the brink of bankruptcy and in the general loathing. That is the underlying theme of The ball is round, which goes over Italian football history (and society) from an ironic point of view. A ride in a century of sport among memories, anecdotes, witty remarks, champions, washouts, victories and poor figures. A whole chapter is dedicated to the unintentionally comic remarks of the main characters of football crazy world. Any examples? I goaled; Life is not a Russian roulotte; Carpe diem? You know I don't speak English; My emissaries will take a charleston flight; We played against a harsh and also agnostic rival; Our rival put up a Majorette line; Everyone says that my team needs amalgam. So why don't we buy this amalgam?. In the book there is also an ironic description of the various typologies of supporters (maniacal, occasional, encyclopaedic, rowdy, couch supporters) and a funny glossary dedicated to the words used in the Italian most loved sport. After Inter? No, thanks with The ball is round Grassi presents another satirical and playful book about football, which even wants to be a contribution in order to play down what is (and should always be) just a game.
Davide Grassi è nato a Milano nel 1964. Laureato in giurisprudenza, giornalista pubblicista, ha collaborato con diversi quotidiani nazionali, tra i quali il "Corriere della Sera", scrivendo di costume, spettacolo, cronaca, economia. Attualmente si occupa di ufficio stampa e, più in generale, di comunicazione aziendale. Nel 2002, ha pubblicato il libro di satira sportiva Inter? No, grazie! (Limina) con il quale ha vinto il premio Pubblicista dell'Anno assegnato dal Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi. Nel 2003, ha curato con Andrea Scanzi la raccolta di racconti dedicata al Milan Rossoneri comunque (Limina) alla quale hanno partecipato scrittori, giornalisti, sportivi e uomini di spettacolo.