Confessioni di un interista ottimista
Autore : Rudi Ghedini
Prefazione :
Codice : ISBN 88-6041-001-0
Edizione : 1
Pagine: 140
Disponibilità: DISPONIBILE
€ 12,91

Essere ottimisti - parlando di una squadra che non vince lo scudetto da prima della caduta del Muro di Berlino e la Coppa dei Campioni dall'ultima tourne dei Beatles in Italia - significa farla finita con le tristezze, il fatalismo e i sensi di inferiorità. Avere la tendenza a passare dall'entusiasmo alla depressione, dalla costruzione di idoli all'accusa di tradimento. Avere per proprietario un petroliere che finanzia Emergency e scambia lettere con il subcomandante Marcos. Avere settori di curva che ostentano croci uncinate e lanciano fumogeni e motorini. Avere dirigenti gentiluomini che si fanno irretire, ogni tanto protestano, ma poi tornano a votare come Juve e Milan. Avere alcuni fra i calciatori pi sopravvalutati dell'emisfero boreale. Avere pi tifosi dell'altra squadra milanese, nonostante un ventennio di disastri e assurdit assortite. Avere ancora voglia di dibattere questioni insensate (qual il vero ruolo di Recoba?). Avere ricominciato a vincere dopo sette anni... Essere dell'Inter, significa vivere una passione rovinosa ed esaltante. Significa credere che Moratti, Mancini e Adriano continueranno a produrre emozioni. E presto, molto presto, oltre a quelle che abbiamo imparato a conoscere, ce ne saranno altre, di emozioni: divertenti, sconvolgenti, piene di una meraviglia nutrita da tanta, troppa attesa.
(English description)
Rudi Ghedini è nato il 31 ottobre 1959 e vive a Bologna; laureato in Scienze politiche, lavora presso la Regione Emilia-Romagna. Ha scritto soprattutto di Inter - un romanzo, Semifinale (1999) e una raccolta di racconti, Sarti, Burgnich e Facchetti... (2004) - e di sconfitte della sinistra - Guazzaloca 50,69% (1999) e Bye Bye Bologna (2002); - di recente ha pubblicato una biografia generazionale sulla figura di Andrea Pazienza (I segni di una resa invincibile, 2005). Ha partecipato alle antologie Basta perdere e Enokiller, collabora con il settimanale Carta e con il trimestrale Linea Bianca.