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IL RITORNO DELL'AQUILA, novitĆ in libreria
Il primo volo non è stilisticamente perfetto, ma evidentemente anche i rapaci pagano lo scotto dell’emozione della prima volta. L’aquila comunque completa due dei tre giri previsti, quindi si posa sul terreno di gioco, quasi a volerlo testare. Poi si rialza e termina la sua corsa sul trespolo appositamente preparato per lei al centro del campo. La gente laziale impazzisce di gioia. Si sprecano i flash delle foto, gli ooooooh di ammirazione, ma anche e soprattutto le lacrime di commozione. Sì, c’è molta gente che piange e che non si vergogna di farlo. Vedere finalmente in volo quel simbolo di libertà e fierezza, quell’aquila che così bene identifica le gesta e la storia della società sono un’emozione troppo forte che non può essere tenuta dentro. E allora è giusto esprimerla senza remore e senza censure. Ed è appunto ciò che fanno i 50 mila dell’Olimpico.
Stefano Cieri
Il ritorno dell’Aquila
Prezzo: € 15.00
ISBN: 978-88-6041-118-1
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Il libro
Strano, pieno di colpi di scena, tormentato, il percorso che porta al salvataggio del club più antico della capitale. Il calvario che la società deve sobbarcarsi, dopo la caduta di Cragnotti per la crisi Cirio nel gennaio del 2003, è la storia di due imprese: quella di un presidente testardo e antipatico (soprattutto per la sua gente), capace di scalare una montagna di debiti alta mille miliardi delle vecchie lire con intelligenza e fantasia; e quella di un allenatore-artigiano, spigoloso e lungimirante, capace di riportare a guardare in alto una squadra che si stava ripiegando su stessa. La somma di queste storie è una Lazio di nuovo protagonista del nostro calcio, più sobria, ma non per questo meno ambiziosa. Una Lazio che ha le sembianze di tanti nuovi protagonisti, non solo Lotito e Reja. Ha, per esempio, il volto sempre sorridente e scanzonato di Hernanes, il nuovo Profeta, il fuoriclasse che dà del tu al pallone; e i volti, così diversi, eppure ugualmente determinati, di Miroslav Klose e Djibril Cissé, i due nuovi attaccanti voluti da Lotito per sostituire l’ex idolo Zarate e dare alla Lazio uno spessore internazionale.
E ha, infine, un nuovo simbolo. Anzi, quello che dall’inizio di questa storia, dal 9 gennaio del 1900, è «il» simbolo della Lazio: la sua aquila. Solo che adesso l’aquila esiste davvero, non è solo un’immagine. Esiste e vola all’Olimpico prima di ogni partita dei biancocelesti. La Lazio è tornata a volare proprio nell’anno in cui ha cominciato a farlo il suo simbolo.
L’autore
Stefano Cieri (Vasto, 1965), giornalista, per «La Gazzetta dello Sport», è inviato da dieci anni al seguito della Lazio. Ha collaborato con il «Messaggero» ed è opinionista sportivo per varie emittenti radio-televisive.